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Accesso alle coppe europee

Quanti posti ha ogni federazione e come il ranking UEFA li assegna

Football pitch markings seen from above in a pale blue tone, showing the penalty area and the centre circle

Redazione CalcioMap Analisi dei regolamenti dei campionati Aggiornato il

Ci si qualifica alle coppe europee chiudendo il campionato nelle prime posizioni, oppure vincendo una competizione che dà diritto a un posto. Quante squadre può iscrivere ogni paese non è fisso: dipende dal rendimento dei suoi club nelle stagioni precedenti. È la parte che genera più confusione, perché la stessa posizione in classifica vale coppe diverse a seconda del campionato e dell’anno.

In breve#

  • Le competizioni europee per club sono tre, in ordine di importanza.
  • Ogni federazione riceve un numero di posti proporzionato al proprio ranking.
  • Nei campionati di vertice le prime quattro posizioni danno la Champions League.
  • La vincitrice della coppa nazionale ottiene un posto a prescindere dalla classifica.
  • Se una squadra è già qualificata per due vie, il posto scala verso il basso.
  • Chi vince Champions o Europa League entra nella Champions dell’anno successivo.
  • Due posti aggiuntivi vanno alle federazioni con il miglior rendimento stagionale.

Cosa sono le coppe europee#

Le coppe europee sono i tornei per club organizzati dalla UEFA, la confederazione che governa il calcio continentale. Vi partecipano squadre di federazioni diverse, selezionate in base ai risultati ottenuti nei rispettivi campionati nazionali.

Sono tre e formano una gerarchia. Non è una divisione per categoria come fra prima e seconda divisione. Una squadra non retrocede da una coppa all’altra per demerito: vi accede in base a dove ha chiuso il proprio campionato.

Le tre competizioni europee per club in ordine di importanza: Champions League, Europa League e Conference League, ciascuna con trentasei squadre nella fase iniziale e con il passaggio di chi viene eliminato verso il livello inferiore
Le tre competizioni. Il passaggio verso il basso non è una retrocessione: è una seconda possibilità concessa a chi esce dalla competizione superiore.

Ecco cosa distingue le tre competizioni.

Competizione Livello Squadre nella fase iniziale Premio al vincitore
Champions League Primo 36 Posto nella Champions successiva
Europa League Secondo 36 Posto in Champions League
Conference League Terzo 36 Posto in Europa League

Perché il numero di posti cambia da paese a paese#

Se ogni federazione ricevesse lo stesso numero di posti, i campionati più forti sarebbero sottorappresentati. Quelli più deboli avrebbero invece squadre eliminate al primo turno. La UEFA distribuisce quindi i posti in proporzione ai risultati ottenuti dai club di ciascun paese nelle competizioni europee.

Il criterio si chiama coefficiente per federazioni ed è calcolato su un arco di cinque anni. Il meccanismo completo è spiegato nella guida sul Ranking UEFA, e produce tre effetti pratici.

  • Numero di posti. I primi paesi in graduatoria ottengono quattro squadre in Champions League, gli altri due, uno, oppure solo un posto nei turni preliminari.
  • Punto di ingresso. Chi arriva dai campionati meglio piazzati entra direttamente nella fase principale, chi viene da federazioni più basse deve superare dei turni preliminari.
  • Effetto ritardato. Il ranking si costruisce su cinque stagioni: una buona annata non aumenta i posti subito, e una cattiva non li toglie immediatamente.

La conseguenza pratica è che la stessa posizione in classifica vale competizioni diverse a seconda del paese. Il quinto posto in Serie A o in Premier League porta in Europa League, mentre in un campionato di fascia bassa può non portare da nessuna parte.

Chi si qualifica e in quale competizione#

In un campionato fra i primi del ranking i posti si distribuiscono lungo la classifica secondo uno schema regolare. È il punto di partenza, prima delle eccezioni.

Distribuzione dei posti europei in un campionato di vertice: dalla prima alla quarta posizione la Champions League, la quinta l'Europa League insieme alla vincitrice della coppa nazionale, la sesta la Conference League, più il posto aggiuntivo per rendimento stagionale
Lo schema di base. Le posizioni si spostano di uno o due gradini ogni volta che una vincitrice di coppa è già qualificata per via del campionato.

Il quarto posto è la soglia più contesa dell’intera stagione, e non per ragioni sportive. Il divario di ricavi fra la Champions League e le altre due competizioni è tale che entrare o restare fuori cambia il bilancio di una società. Gli effetti sulle scelte di mercato sono descritti in come funziona il calciomercato.

Le due vie per qualificarsi#

Il campionato#

È la via principale. Le posizioni finali del campionato assegnano la maggior parte dei posti, secondo lo schema visto sopra. Quando due squadre chiudono a pari punti in una posizione decisiva, il regolamento indica quale criterio le separa. I criteri cambiano da un paese all’altro, e la sequenza completa è nella guida sul Sistema di punteggio.

Le coppe nazionali#

La vincitrice della coppa nazionale ottiene un posto europeo a prescindere dal piazzamento in campionato. In Italia il posto assegnato alla vincitrice della Coppa Italia è in Europa League, e vale anche se la squadra ha chiuso il campionato a metà classifica.

È il meccanismo che rende la coppa nazionale interessante per club che non lottano per le prime posizioni. Vincerla è spesso l’unica strada realistica verso l’Europa, e cambia il modo in cui le squadre di media classifica affrontano il torneo.

La vittoria di una coppa europea#

Chi vince la Champions League è ammesso alla stessa competizione l’anno successivo. Chi vince l’Europa League ottiene un posto in Champions League, e chi vince la Conference League ne ottiene uno in Europa League.

Questa regola premia il risultato continentale sopra quello nazionale. Una squadra che vince l’Europa League senza qualificarsi in campionato entra comunque in Champions. Quel posto viene sottratto alla quota del suo paese oppure aggiunto, a seconda del regolamento in vigore.

I turni preliminari#

Non tutte le squadre qualificate entrano direttamente nella fase principale. Le federazioni più basse in graduatoria ricevono posti che passano da uno o più turni preliminari, da superare fra luglio e agosto.

La differenza è sostanziale. Chi entra di diritto conosce il proprio calendario europeo con mesi di anticipo. Chi deve passare dai preliminari gioca partite decisive con la preparazione appena iniziata, spesso con acquisti non ancora tesserati, e rischia di uscire prima che il campionato nazionale sia cominciato.

Esiste inoltre un percorso riservato ai campioni nazionali delle federazioni minori, separato da quello delle altre squadre. Serve a garantire che un certo numero di campioni nazionali arrivi alla fase principale, invece di essere eliminato subito dai club dei campionati più forti.

Cosa succede se una squadra si qualifica per due vie#

È la situazione che manda in confusione la maggior parte dei lettori, e capita quasi ogni anno.

Quando la vincitrice della coppa nazionale è già qualificata alle coppe europee grazie al campionato, il posto della coppa non va perso. Scala alla squadra classificata subito dopo l’ultima già qualificata, nella stessa competizione o in quella immediatamente inferiore, a seconda di come è scritto il regolamento nazionale.

Lo stesso vale quando una squadra vince l’Europa League ed è anche arrivata fra le prime quattro in campionato. In quel caso il posto in Champions le spetta comunque per via del campionato, e quello conquistato con la coppa si libera.

  • Effetto verso il basso. Ogni posto liberato scala di una posizione, e alla fine della catena una squadra che non si aspettava nulla si ritrova in Europa.
  • Effetto sulla Conference League. È la competizione che riceve più spesso i posti in eccedenza, perché è l’ultima della catena.
  • Effetto sul numero complessivo. Il totale di squadre per paese può quindi aumentare di una unità rispetto alla quota di base.

Il posto in più per rendimento#

Oltre alla quota calcolata sui cinque anni, la UEFA assegna due posti aggiuntivi in Champions League. Vanno alle due federazioni con il miglior rendimento nella stagione appena conclusa. Il criterio non guarda al ranking pluriennale ma solo all’annata in corso.

Il posto va alla squadra classificata subito dopo quelle già qualificate. Per un paese con quattro posti di base significa che anche la quinta entra in Champions League, con un salto di competizione rispetto all’Europa League che le sarebbe spettata.

È il meccanismo che più di ogni altro ribalta le previsioni di inizio stagione. Il risultato dipende da come vanno tutte le squadre di quel paese, in tutte e tre le competizioni.

Cosa cambia per chi si qualifica#

Entrare in Europa non è solo un traguardo sportivo: modifica il calendario, la rosa e il bilancio della stagione successiva.

  • Calendario. Le partite continentali si giocano infrasettimanalmente e si sommano al campionato e alla coppa nazionale. Una squadra impegnata in Champions League può arrivare a una sessantina di partite stagionali.
  • Rosa. Servono più giocatori di pari livello, perché nessuno regge tre competizioni giocando sempre. È la ragione per cui la qualificazione europea cambia le decisioni delle finestre di trasferimento.
  • Ricavi. La partecipazione porta una quota fissa, premi per ogni risultato e una parte legata al mercato televisivo del paese. Gli importi sono indicativi e cambiano a ogni ciclo: vanno verificati sui documenti ufficiali.
  • Coefficiente. I risultati ottenuti alimentano il ranking del club e quello del paese, che determinerà i posti degli anni successivi.

Il rovescio della medaglia è noto. Una squadra con una rosa corta che si qualifica in Europa spesso paga il sovraccarico in campionato, e capita che l’anno dopo la qualificazione non venga ripetuta. Nei campionati con più squadre impegnate, come la Serie A e la Premier League, l’effetto si nota sulle posizioni di metà classifica.

Chi resta fuori pur avendo il piazzamento#

Il piazzamento non basta: servono anche i requisiti amministrativi, e questa parte è invisibile fino a quando non produce un’esclusione.

  • Licenza UEFA. Ogni club deve ottenerla dalla propria federazione, dimostrando requisiti finanziari, di impianto e di settore giovanile.
  • Regole sui bilanci. Le violazioni gravi possono comportare l’esclusione dalle competizioni per una o più stagioni.
  • Proprietà comune. Due club controllati dallo stesso soggetto non possono partecipare alla stessa competizione: uno dei due viene escluso o retrocesso a quella inferiore.
  • Retrocessione. Una squadra che scende di categoria perde il posto europeo, come spiegato in come funzionano le retrocessioni.

In tutti questi casi il posto viene riassegnato alla squadra successiva in graduatoria. La decisione arriva spesso in estate, a campionato concluso, e può cambiare la programmazione di due o tre società contemporaneamente.

Le competizioni per nazionali sono un’altra cosa#

Vale la pena chiarire un equivoco frequente. Le coppe europee per club non hanno nulla a che vedere con i tornei fra squadre nazionali, che seguono regole di qualificazione completamente diverse.

Agli Europei UEFA e ai Mondiali FIFA partecipano le rappresentative dei paesi, selezionate attraverso gironi di qualificazione fra federazioni. Non esiste alcun legame con il piazzamento dei club: un paese può avere quattro squadre in Champions League e non qualificarsi al torneo per nazionali, o viceversa.

Anche la Nations League segue un percorso proprio, con promozioni e retrocessioni fra leghe di livello diverso, e in alcuni casi incide sui gironi di qualificazione ai tornei maggiori. Il calendario delle due famiglie di competizioni si intreccia, però, ed è la ragione delle pause del campionato durante la stagione.

Domande frequenti#

Quante squadre italiane vanno in Champions League?#

Quattro, in quanto la Serie A rientra fra i campionati meglio piazzati nel ranking per federazioni. Il numero non è però scolpito nella pietra: dipende dal coefficiente, che si aggiorna ogni anno.

Possono diventare cinque se l’Italia rientra fra le due federazioni con il miglior rendimento stagionale, e in quel caso il posto va alla quinta classificata. Il calcolo completo è nella guida sul Ranking UEFA.

Che coppa vince chi arriva quinto in campionato?#

Nei campionati con quattro posti in Champions League, il quinto posto porta di norma in Europa League. È la posizione più esposta agli spostamenti, perché basta una vincitrice di coppa già qualificata per cambiare il quadro.

Se il paese ottiene il posto aggiuntivo per rendimento stagionale, la quinta sale invece in Champions League. È il salto di competizione più redditizio che una squadra possa ottenere senza vincere nulla.

Cosa succede se la vincitrice della Coppa Italia è già qualificata?#

Il posto non si perde. Scala alla squadra classificata subito dopo le già qualificate in campionato, secondo l’ordine previsto dal regolamento nazionale.

L’effetto si propaga verso il basso lungo tutta la catena. Alla fine è la Conference League a ricevere il posto in eccedenza, perché è l’ultima competizione della sequenza.

Chi vince l’Europa League va in Champions?#

Sì. La vittoria dell’Europa League dà diritto a un posto nella Champions League della stagione successiva, indipendentemente da dove la squadra ha chiuso il proprio campionato.

È la regola che premia il risultato continentale sopra quello nazionale. Allo stesso modo chi vince la Conference League ottiene un posto in Europa League, e chi vince la Champions è ammesso di diritto all’edizione successiva.

Perché il quarto posto vale così tanto?#

Perché segna il confine fra la Champions League e le altre due competizioni, e il divario di ricavi fra le due situazioni è il più ampio dell’intera classifica. Non è una differenza di prestigio: è una differenza di bilancio.

Quel divario condiziona le scelte di mercato dell’estate successiva, i rinnovi e la possibilità di trattenere i giocatori migliori. Il meccanismo è descritto nella guida su come funziona il calciomercato.

Una squadra può essere esclusa pur essendosi qualificata?#

Sì. Servono la licenza UEFA rilasciata dalla federazione nazionale e il rispetto delle regole sui bilanci: senza, il club non viene ammesso anche se il piazzamento gli spetterebbe.

Esiste inoltre il vincolo sulla proprietà comune: due club controllati dallo stesso soggetto non possono partecipare alla stessa competizione. Uno dei due viene escluso o spostato in quella inferiore.

Come si entra nella fase principale senza turni preliminari?#

Dipende dal ranking del proprio paese. Le squadre dei campionati meglio piazzati entrano direttamente nella fase a campionato, mentre quelle di federazioni più basse devono superare uno o più turni preliminari.

Per una squadra di un campionato minore questo significa cominciare la stagione europea a luglio, con rose non ancora complete, e rischiare l’eliminazione prima che il campionato nazionale sia iniziato.

Il numero di posti può cambiare da un anno all’altro?#

Sì, ed è normale. Il coefficiente si calcola su cinque stagioni, quindi ogni anno entra un’annata nuova ed esce la più vecchia. Un paese può guadagnare o perdere un posto senza che nulla sia cambiato nell’ultima stagione.

A questo si aggiungono i due posti assegnati per rendimento stagionale, che invece dipendono solo dall’annata in corso. I dettagli del calcolo sono nella guida sul Ranking UEFA.

Fonti e regolamenti ufficiali

I regolamenti possono essere rivisti a ogni stagione: prima di dare per certa una regola conviene verificarla sul documento ufficiale.

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