- 1926 Fondazione
- 54.726 Capienza
- 1959 Inaugurazione stadio
- Napoli Sede
Il club
- Fondazione
- 1926
- Citta
- Napoli
- Colori sociali
- Azzurro
- Soprannome
- I Partenopei
Lo stadio
- Impianto
- Stadio Diego Armando Maradona
- Comune
- Napoli
- Capienza omologata
- 54.726 posti
- Inaugurazione
- 1959
- Proprieta
- Comune di Napoli
La capienza indicata e' quella omologata, non la presenza media: cambia solo dopo lavori o nuove prescrizioni di sicurezza.
Identita
L’Associazione Calcio Napoli nasce nel 1926, ma il calcio in citta’ e’ piu’ antico. Nel primo Novecento erano attive societa’ fondate da marinai e commercianti britannici che facevano scalo nel porto.
Da dove viene l’azzurro
Il colore sociale e’ l’azzurro, senza strisce. La tradizione lo lega al golfo e al mare della citta’. E’ una scelta che distingue il club dalla maggior parte delle societa’ italiane, quasi tutte con maglie a strisce verticali.
Il soprannome piu’ usato, i Partenopei, richiama Partenope, il nome greco dell’insediamento da cui la citta’ e’ nata.
Un caso raro nel calcio italiano
Il Napoli e’ l’unica societa’ professionistica della citta’ e di buona parte della regione. E’ una condizione diversa da quella di Milano, Torino o Roma, dove due club si dividono lo stesso bacino.
La conseguenza si vede nei numeri del seguito, che pesano nella ripartizione dei ricavi da diritti televisivi descritta nella pagina della Serie A. Un club senza concorrenti in casa raccoglie tutto il tifo del territorio.
Cosa trovi qui
Le sezioni raccolgono informazioni stabili: impianto, albo d’oro, organigramma, regole della rosa, settore giovanile. Non c’e’ l’elenco dei giocatori, che cambia due volte l’anno nelle sessioni descritte nella guida alle finestre di trasferimento.
Lo stadio
Lo stadio si trova nel quartiere di Fuorigrotta, nella zona occidentale della citta’. Fu inaugurato nel 1959 con il nome di Stadio del Sole, poi cambiato in San Paolo e infine, nel 2020, intitolato a Diego Armando Maradona.
Un impianto comunale
La proprieta’ e’ del Comune di Napoli, che lo concede in uso alla societa’. E’ la condizione piu’ diffusa in Italia: la grande maggioranza dei club gioca in stadi pubblici, non propri.
La differenza rispetto a chi possiede l’impianto e’ concreta. Il club versa un canone, ha voce limitata sugli interventi strutturali e non gestisce liberamente gli spazi commerciali. Il modello opposto e’ quello della Juventus, proprietaria del proprio stadio.
La pista di atletica
Lo stadio nasce come impianto polivalente e per decenni ha avuto una pista di atletica intorno al campo. La sua rimozione, avvenuta con i lavori di ristrutturazione, ha avvicinato gli spalti al terreno di gioco.
E’ un dettaglio che incide sull’esperienza piu’ di quanto sembri: con la pista le prime file distano decine di metri dalla linea laterale, senza pista molto meno.
La capienza
Il dato indicato e’ la capienza omologata dopo i lavori. Non e’ la presenza media, che varia da partita a partita. Si modifica solo dopo nuovi interventi o diverse prescrizioni di sicurezza.
Andare allo stadio
Fuorigrotta e’ un quartiere ben collegato, e questo rende lo stadio piu’ facile da raggiungere di quanto la posizione decentrata suggerisca.
Come si raggiunge
Il quartiere e’ servito dalla metropolitana e dalle linee ferroviarie locali, con fermate a poca distanza dall’impianto. Le indicazioni aggiornate e le limitazioni al traffico nelle giornate di gara sono pubblicate dal club e dal Comune.
Nelle partite di maggior richiamo l’area viene chiusa al traffico privato con largo anticipo. Arrivare in auto e’ sconsigliato: i parcheggi disponibili sono pochi rispetto al numero di spettatori.
Come sono divisi i settori
La struttura segue lo schema classico. Sui lati lunghi si trovano tribuna e distinti, sui lati corti le due curve. La tribuna e’ il settore piu’ costoso e ospita anche le postazioni per la stampa.
| Settore | Posizione | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|
| Tribuna | Lato lungo, a centrocampo | Visuale migliore e prezzi piu’ alti |
| Distinti | Lato lungo opposto | Buon rapporto fra prezzo e visuale |
| Curve | Dietro le porte | Tifo organizzato, prezzi contenuti |
| Settore ospiti | Area separata dal resto | Accesso dedicato, vendita spesso limitata |
Il settore ospiti
L’area riservata alla tifoseria in trasferta ha ingressi e servizi indipendenti. La vendita dei tagliandi segue regole proprie, decise per ogni singola partita dall’autorita’ competente.
Le limitazioni possibili sono tre: riserva ai residenti di una provincia, obbligo di tessera, divieto totale. Per questo qui non trovi prezzi ne’ procedure: cambierebbero a ogni giornata.
Accessibilita’
Le postazioni per persone con disabilita’ sono obbligatorie per l’omologazione dell’impianto. Sono poste dove la visuale non e’ ostruita da chi sta davanti, e includono il posto per un accompagnatore.
Vengono assegnate su richiesta attraverso un canale dedicato, perche’ il numero e’ limitato e non passa dalla vendita ordinaria.
Albo d'oro
L’albo d’oro del club e’ meno numeroso di quello delle societa’ del nord, ma comprende un titolo europeo e alcuni campionati che hanno segnato la storia del torneo.
La competizione UEFA
| Competizione | Anno | Nota |
|---|---|---|
| Coppa UEFA | 1989 | Antenata dell’Europa League |
La vittoria del 1989 resta l’unico trofeo internazionale della societa’. Arrivo’ nel periodo in cui il club era stabilmente ai vertici, fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio del decennio successivo.
Il campionato
Il titolo di Serie A e’ arrivato nel 1987, nel 1990, nel 2023 e nel 2025. I primi due chiusero un digiuno lungo quanto la storia del club: fino ad allora nessuna societa’ del sud aveva mai vinto il campionato.
E’ un dato che spiega perche’ quei successi abbiano un peso simbolico superiore al numero. Il campionato italiano era stato vinto, fino a quel momento, solo da societa’ del centro-nord.
Le coppe nazionali
Il club ha vinto piu’ volte la Coppa Italia e la Supercoppa italiana. I totali non compaiono qui perche’ aumentano a ogni successo: vanno letti sulle fonti ufficiali indicate in fondo alla pagina.
La retrocessione e la ripartenza
Alla fine degli anni Novanta e nei primi anni Duemila la societa’ attraverso’ una crisi finanziaria che porto’ alla ripartenza dalle categorie inferiori. E’ un caso utile per capire i meccanismi descritti nella guida a come funzionano le retrocessioni, dove non tutto dipende dal campo.
Le rivalita
Le rivalita’ del Napoli hanno origine sportiva e territoriale insieme, e sono nate quasi tutte nello stesso periodo storico.
Le sfide del nord
Il confronto con la Juventus e’ il piu’ sentito. Nasce dalle sfide per il titolo degli anni Ottanta e ha assunto col tempo una dimensione che va oltre il campo, contrapponendo due parti del paese.
Analoga origine ha la rivalita’ con il Milan, costruita sugli stessi campionati e sulle stesse annate di vertice.
I derby regionali
Le sfide con le altre societa’ della regione e del sud sono meno frequenti, perche’ raramente le squadre si trovano nella stessa categoria. Quando accade, il richiamo e’ altissimo: sono partite classificate quasi sempre ad alto rischio.
Cosa comportano
Le partite piu’ calde determinano restrizioni sulla vendita ai tifosi ospiti e un dispositivo di sicurezza rinforzato. Sono anche gli incontri con il maggior incasso da botteghino della stagione.
Organigramma
Come nelle altre schede, qui sono elencati i ruoli e non le persone. L’organigramma di un club professionistico e’ stabile; chi lo occupa cambia.
Il centro di allenamento
La prima squadra si allena a Castel Volturno, in provincia di Caserta, a una quarantina di chilometri dalla citta’. Il centro comprende piu’ campi, alloggi e strutture sanitarie.
La distanza dallo stadio e’ voluta: nel tessuto urbano non ci sarebbe lo spazio per un impianto di quelle dimensioni.
Quante persone ci lavorano
| Area | Quante persone | Di cosa risponde |
|---|---|---|
| Staff tecnico | 6 – 10 | Allenatore, vice, preparazione atletica, portieri |
| Area medica | 8 – 12 | Medici, fisioterapisti, riabilitazione, nutrizione |
| Direzione sportiva | 3 – 6 | Trattative, osservatori, gestione dei tesseramenti |
| Struttura societaria | Un centinaio | Amministrazione, commerciale, comunicazione, biglietteria |
I numeri sono indicativi. Due figure sono richieste dal regolamento a ogni club professionistico: il delegato alla sicurezza e il responsabile dei rapporti con i tifosi.
Come si compone la rosa
Le regole che governano una rosa non dipendono dal club ma dalla competizione a cui partecipa. Chi gioca solo il campionato ne ha una serie, chi gioca anche in Europa ne ha due.
La lista nazionale
Prima dell’inizio della stagione si deposita presso la lega l’elenco dei giocatori utilizzabili. Il tetto e’ fissato dal regolamento, e una parte dei posti e’ riservata a chi si e’ formato nei vivai italiani.
Chi non compare in lista non puo’ essere schierato, anche se resta sotto contratto. E’ una situazione che incide sulle trattative descritte nella guida ai tipi di trasferimento.
Quanti giocatori per reparto
Il regolamento non fissa una proporzione fra difensori, centrocampisti e attaccanti. La sceglie l’allenatore in base al modulo. L’unico vincolo rigido riguarda i portieri: uno deve stare in campo, e ogni club ne tessera almeno tre.
Convocati e sostituzioni
Dalla lista si scelgono i convocati di giornata. Undici cominciano la partita, gli altri restano in panchina. Il numero di cambi ammessi e le finestre in cui effettuarli sono stabiliti dal regolamento della singola competizione.
Le maglie
Ogni giocatore ha un numero personale che resta suo per l’intera stagione. Non dipende dal ruolo, tranne la consuetudine che assegna l’uno al portiere.
Settore giovanile
Iscrivere squadre giovanili e’ una condizione per ottenere la licenza nazionale. Non e’ una scelta della societa’.
Il bacino territoriale
Essere l’unico club professionistico di un’area molto popolosa e’ un vantaggio per il reclutamento giovanile. Il bacino non e’ diviso con nessun altro, e questo riduce la concorrenza sui ragazzi del territorio.
Cosa produce un vivaio
Un giocatore cresciuto in casa copre uno dei posti di lista riservati ai formati nei vivai. Se poi viene valorizzato, la cessione genera una plusvalenza quasi integrale, perche’ quel giocatore non era stato pagato.
Anche in caso di partenza precoce il meccanismo di solidarieta' riconosce alle societa’ che lo hanno formato una quota dei trasferimenti successivi.
Il passaggio ai professionisti
La via piu’ battuta resta il trasferimento temporaneo verso una societa’ di categoria inferiore, dove il ragazzo trova partite vere. L’alternativa e’ la seconda squadra in Serie C, che il regolamento consente ai club di vertice.
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