- 36 Squadre
- 6 Partite a testa
- 1 Posto Europa League
- Lug-Mag Stagione
Regolamento
La Conference League e’ la terza competizione europea per club, l’ultima nata. Nasce per rispondere a un problema preciso: molte federazioni non vedevano mai le proprie squadre superare l’estate.
Perche’ e’ stata creata
Con due sole competizioni, i posti si concentravano nei paesi con il coefficiente piu’ alto. Le squadre delle federazioni minori entravano ai turni preliminari di luglio e uscivano prima che il loro campionato fosse cominciato.
La terza coppa ha aggiunto posti riservati alle federazioni minori, con l’obiettivo dichiarato di garantire a ogni paese affiliato almeno una squadra in una fase a gruppi. E’ la ragione per cui la competizione esiste, e va tenuta presente quando la si giudica.
Il formato
Trentasei squadre in una classifica unica, come nelle altre due coppe. La differenza sta nel numero di partite: sei invece di otto.
Le squadre sono divise in sei fasce invece di quattro, e ciascuna affronta sei avversarie diverse, tre in casa e tre in trasferta. Nessun incontro di andata e ritorno nella fase campionato.
| Posizione | Conseguenza | Nota |
|---|---|---|
| 1ª — 8ª | Ottavi di finale diretti | Due partite risparmiate |
| 9ª — 24ª | Spareggio su andata e ritorno | Ritorno in casa per chi e’ piu’ in alto |
| 25ª — 36ª | Eliminazione | Fine della stagione europea |
Perche’ sei partite e non otto
La scelta risponde a un vincolo pratico. Le squadre che partecipano hanno rose meno profonde e campionati che non prevedono spazio per dieci impegni europei in piu’.
Due partite in meno significano due trasferte in meno da finanziare e due turni infrasettimanali in meno da assorbire. Per un club di una federazione minore la differenza e’ sostanziale.
Come si entra
| Via d’accesso | Chi |
|---|---|
| Campionato nazionale | Le squadre nelle posizioni successive a quelle di Europa League |
| Coppa nazionale | Le vincitrici delle coppe dei paesi con coefficiente piu’ basso |
| Turni preliminari | Un percorso lungo, riservato in larga parte alle federazioni minori |
| Ripescaggio | Chi esce dai preliminari di Champions League o Europa League |
La catena dei posti che scorrono verso il basso e’ descritta nella guida all’accesso alle coppe europee. Termina proprio qui: quando un posto resta libero nelle competizioni superiori, l’ultimo effetto si scarica su questa.
Il calendario
- Luglio Primo e secondo turno preliminare: e’ il momento in cui entrano in scena le squadre delle federazioni piu’ piccole.
- Agosto Terzo turno e spareggi, con l’arrivo di chi e’ stato eliminato dalle competizioni superiori.
- Da ottobre a dicembre Le sei giornate della fase campionato, il giovedi’.
- Febbraio Spareggi fra nona e ventiquattresima classificata.
- Da marzo ad aprile Ottavi, quarti e semifinali su doppia partita.
- Maggio La finale, gara unica in campo neutro, prima delle altre due.
Le regole in campo
Valgono le stesse norme delle altre due coppe. I gol in trasferta non hanno peso, la parita’ porta a supplementari e rigori, e la lista UEFA riserva posti ai formati in casa.
Nella classifica unica, a pari punti conta la differenza reti complessiva. Gli scontri diretti quasi mai esistono, perche’ ogni squadra affronta avversarie diverse: e’ la stessa logica descritta nella pagina della Champions League.
Posizioni e qualificazioni
| Risultato | Conseguenza | Nota |
|---|---|---|
| Vittoria finale | Posto in Europa League | Fase campionato, non preliminari |
| Turni superati | Punti per il coefficiente | Valgono meno di quelli delle altre due coppe |
| Buon cammino di piu’ club | Posti futuri per la federazione | Effetto visibile soprattutto per i paesi medi |
| Eliminazione nei preliminari | Stagione europea conclusa a luglio | Il problema che la competizione voleva ridurre |
Cosa vince chi alza il trofeo
La vincitrice entra nella fase campionato dell’Europa League dell’anno successivo. Non e’ un posto in Champions come quello descritto nella pagina dell’Europa League, ma completa la scala fra le tre competizioni.
Se la vincitrice si e’ gia’ qualificata per una competizione europea, il posto non va perduto: scorre verso il basso nella classifica del suo campionato.
L’effetto sulle federazioni medie
Per un paese come l’Italia, la Conference vale soprattutto come fonte di punti per il coefficiente. Una squadra che arriva in fondo produce punti che si sommano a quelli delle altre, e il totale determina i posti futuri secondo il calcolo del ranking UEFA.
Il valore per punto e’ inferiore a quello delle altre due competizioni. Il numero di turni superabili e’ pero’ alto, e un cammino lungo pesa piu’ di quanto il nome della coppa suggerisca.
Lo si vede confrontando le federazioni: un paese con tre squadre che arrivano in fondo alle tre coppe guadagna piu’ posti di uno con una sola semifinalista in Champions League.
La critica ricorrente
Alla competizione si rimprovera di allungare calendari gia’ pieni. La risposta di chi l’ha voluta e’ che le partite in piu’ riguardano soprattutto squadre che prima non ne giocavano affatto.
Entrambe le posizioni hanno fondamento, e la valutazione dipende dal punto di osservazione: quello di un club di vertice o quello di una societa’ che non aveva mai superato luglio.
Vale la pena notare che la competizione ha gia’ portato un trofeo europeo a societa’ che non ne avevano mai vinti, e a federazioni che non ne avevano mai visti. Per gli altri campionati europei e’ il cambiamento piu’ concreto degli ultimi anni.
Premi
I premi sono i piu’ bassi delle tre competizioni UEFA in valore assoluto. In proporzione ai bilanci di chi partecipa, sono spesso i piu’ rilevanti.
I canali di ripartizione
| Canale | Criterio | Peso |
|---|---|---|
| Quota di partecipazione | Uguale per tutte le qualificate | La componente piu’ importante per i club minori |
| Risultati | Premio per vittoria e per turno raggiunto | Cresce lungo il percorso |
| Posizione nella classifica unica | Uno scalino per ogni posto fra i trentasei | Introdotta con il nuovo formato |
| Coefficiente e mercato | Storia europea del club e peso del mercato televisivo | Meno rilevante che nelle altre coppe |
Quanto pesa davvero
Per una societa’ di una federazione minore la sola quota di partecipazione puo’ avvicinarsi al bilancio annuale. E’ il motivo per cui la qualificazione viene inseguita con la stessa intensita’ con cui un club di Serie A insegue il quarto posto.
Per un club dei campionati maggiori, invece, l’incasso e’ modesto rispetto ai costi del percorso. La differenza di prospettiva spiega perche’ la stessa competizione venga valutata in modi opposti.
Gli incassi da stadio
Sei partite di fase campionato significano tre gare interne. Per societa’ abituate a poche partite di richiamo, il ricavo da botteghino di tre serate europee incide sul bilancio piu’ della quota UEFA.
La solidarieta’
Anche questa competizione alimenta il fondo destinato ai club non qualificati e alle societa’ che hanno formato i giocatori impegnati, secondo la logica descritta nella guida al calciomercato.
Calciomercato
Per la maggior parte delle squadre che vi partecipano, questa e’ la prima esperienza europea. Le regole da conoscere sono le stesse delle altre coppe, ma l’impatto sulla rosa e’ diverso.
La rosa va allargata
Sei partite di fase campionato piu’ gli eventuali preliminari e turni a eliminazione possono arrivare a venti impegni. Per una societa’ che ne giocava trentotto, e’ un aumento di oltre la meta’.
Chi si qualifica in primavera deve quindi costruire in estate una rosa piu’ profonda. I vincoli di lista sono quelli descritti nella scheda del Napoli e nella guida ai tipi di trasferimento.
La lista UEFA
Vale il tetto numerico con i posti riservati ai formati in casa e nella federazione. Per un club che non ha mai giocato in Europa questo puo’ richiedere aggiustamenti: i requisiti UEFA non coincidono con quelli nazionali.
Vale inoltre il divieto per un giocatore di disputare due competizioni UEFA nella stessa stagione con club diversi.
L’effetto vetrina
Le partite europee sono l’occasione in cui i giocatori delle federazioni minori vengono osservati dai club maggiori. Molte cessioni importanti nascono da una buona prestazione in questa competizione.
Per le societa’ che vivono di plusvalenze, come descritto nella pagina della Ligue 1, la vetrina vale quanto il premio in denaro.
I preliminari e il calendario di mercato
I turni di luglio cadono prima della chiusura della sessione estiva. Una squadra puo’ quindi giocarli con la rosa incompleta, e completarla solo ad agosto, quando il percorso europeo e’ gia’ deciso.
E’ uno svantaggio strutturale per chi parte dai preliminari, e va letto insieme alle date della guida alle finestre di trasferimento.