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Europa League

La seconda coppa UEFA: accesso, formato e posto in Champions per la vincitrice

Football pitch markings seen from above in a forest green tone, showing the penalty area and the centre circle

Regolamento

L’Europa League e’ la seconda competizione europea per club. Ha adottato lo stesso impianto della Champions League: una classifica unica da trentasei squadre al posto dei gironi.

Il formato

Trentasei partecipanti, otto partite a testa contro otto avversarie diverse, quattro in casa e quattro fuori. Le squadre sono divise in quattro fasce secondo il coefficiente, e ognuna ne affronta due per fascia.

Posizione Conseguenza Nota
1ª — 8ª Ottavi di finale diretti Due partite risparmiate
9ª — 24ª Spareggio su andata e ritorno Ritorno in casa per chi e’ piu’ in alto
25ª — 36ª Eliminazione Non si scende in Conference League

La differenza che conta davvero

Il valore dell’Europa League non sta nel formato ma in cosa assegna. Chi la vince entra nella fase campionato della Champions League dell’anno successivo, qualunque sia stato il suo piazzamento in campionato.

Confronto fra due strade per arrivare in Champions League: il campionato nazionale con trentotto giornate e un piazzamento fra le prime quattro, oppure l'Europa League con la fase campionato e quattro turni a eliminazione diretta
Due percorsi, la stessa porta. Il posto conquistato vincendo si aggiunge a quelli della federazione.

E’ la ragione per cui una squadra che ha mancato le prime posizioni in campionato puo’ comunque chiudere la stagione con la qualificazione piu’ ambita. Il meccanismo e’ spiegato in dettaglio nella guida all’accesso alle coppe europee.

Il calcolo che conviene fare

Per un club di media classifica, vincere questa competizione richiede circa quindici partite in piu’. In cambio ottiene un posto che in campionato costerebbe trentotto giornate di rendimento continuo.

Non e’ sempre la scelta migliore. Il carico di partite pesa sul campionato, e ogni anno qualche societa’ paga la corsa europea con una posizione peggiore in patria.

Chi partecipa

Via d’accesso Chi
Campionato nazionale Le squadre nelle posizioni immediatamente successive a quelle di Champions
Coppa nazionale La vincitrice della coppa dei principali paesi
Turni preliminari Squadre delle federazioni minori, dopo un percorso estivo
Ripescaggio dai preliminari di Champions Chi viene eliminato negli ultimi turni della competizione maggiore

L’ultima riga spiega perche’ alcune squadre esordiscono qui pur avendo iniziato altrove: perdere uno spareggio di Champions ad agosto non significa restare fuori dall’Europa.

Il calendario

  1. Luglio e agosto Turni preliminari, con le squadre delle federazioni minori e chi arriva dai preliminari di Champions.
  2. Settembre Sorteggio della fase campionato e prime giornate.
  3. Da settembre a gennaio Le otto partite, quasi sempre di giovedi’ per non sovrapporsi alla Champions.
  4. Febbraio Spareggi fra nona e ventiquattresima classificata.
  5. Da marzo ad aprile Ottavi, quarti e semifinali su andata e ritorno.
  6. Maggio La finale, gara unica in campo neutro, qualche giorno prima di quella di Champions.

Il giovedi’

Giocare di giovedi’ non e’ un dettaglio organizzativo. Chi lo fa arriva alla partita di campionato con due giorni di recupero invece di tre, per tutta la durata del percorso europeo.

E’ uno dei motivi per cui le rose delle squadre impegnate in coppa devono essere piu’ profonde. La regola di composizione e’ la stessa illustrata nelle schede dell’Inter e del Milan: servono due giocatori affidabili per ruolo, non uno.

Le regole in campo

Come nella competizione maggiore, la regola dei gol in trasferta non si applica. In caso di parita’ dopo il ritorno si va ai supplementari e poi ai rigori.

Nella fase campionato i punti seguono il criterio ordinario descritto nella guida al sistema di punteggio. A pari punti conta la differenza reti complessiva, non gli scontri diretti: con otto avversarie diverse, gli scontri diretti spesso non esistono.