- 44 Squadre
- 1 Posto europeo
- Ago-Mag Periodo
- 1 Gara per turno
Regolamento
La Coppa Italia è la coppa nazionale del calcio italiano. Si gioca a eliminazione diretta e assegna un posto in Europa League alla squadra che la vince, indipendentemente da dove abbia chiuso il campionato.
Chi partecipa
Vi prendono parte quarantaquattro squadre: le venti di Serie A, le venti di Serie B e quattro provenienti dalla Serie C, indicate dalla lega di quella categoria.
È una competizione riservata al calcio professionistico. Le società dilettantistiche hanno una propria coppa nazionale, separata da questa.
Non esiste una domanda di iscrizione separata. La partecipazione discende dall’ammissione al campionato: chi ottiene la licenza nazionale per la propria divisione entra automaticamente anche in coppa, senza fideiussioni o requisiti aggiuntivi. È una differenza sostanziale rispetto ai campionati descritti in Serie A e Serie B.
Il tabellone non si sorteggia
È la caratteristica che distingue la Coppa Italia dalla maggior parte delle coppe nazionali europee. Il tabellone viene compilato all’inizio secondo il ranking sportivo delle squadre, e resta fisso per tutta la competizione.
Chi segue la competizione conosce quindi in anticipo il percorso completo di ogni squadra: quale avversaria incontrerebbe ai quarti, chi in semifinale, chi in finale. Non c’è nessun sorteggio a rimescolare le carte fra un turno e l’altro.
Il vantaggio è la prevedibilità, che permette di programmare stadi e calendari con largo anticipo. Il costo è che le grandi squadre partono da posizioni protette e si incontrano solo nelle fasi finali.
Il formato delle partite
Fino ai quarti di finale si gioca in gara secca, sempre in casa della squadra meglio classificata secondo il ranking. In caso di parità dopo i novanta minuti si disputano i tempi supplementari e, se serve, i calci di rigore.
Le semifinali si giocano su andata e ritorno. La finale è una gara unica, disputata in campo neutro.
| Fase | Formato | Campo | In caso di parità |
|---|---|---|---|
| Turni eliminatori | Gara secca | Meglio classificata | Supplementari e rigori |
| Ottavi e quarti | Gara secca | Meglio classificata | Supplementari e rigori |
| Semifinali | Andata e ritorno | Ritorno alla meglio classificata | Supplementari e rigori |
| Finale | Gara unica | Campo neutro | Supplementari e rigori |
Non essendoci gironi, in Coppa Italia non esiste una classifica e i punti non vengono assegnati. Conta solo passare il turno, come spiegato nella guida sul Sistema di punteggio.
Perché il calendario conta
I turni eliminatori si giocano in agosto, prima o subito dopo l’inizio del campionato. Per una squadra di Serie B o di Serie C significa affrontare una partita decisiva con la preparazione appena conclusa.
Le fasi finali si collocano invece fra gennaio e maggio, e si intrecciano con le partite europee delle squadre impegnate in Champions League e nelle altre competizioni continentali. È uno dei motivi per cui alcune squadre schierano formazioni alternative nei primi turni.
Posizioni e qualificazioni
| Risultato | Conseguenza | Note |
|---|---|---|
| Vittoria della coppa | Posto in Europa League | Indipendente dal piazzamento in campionato |
| Vittoria della coppa | Accesso alla Supercoppa | Insieme alle altre squadre ammesse |
| Finale persa | Nessun posto europeo | Solo il trofeo va al vincitore |
| Eliminazione | Nessuna conseguenza | Non incide sulla classifica di campionato |
Il posto in Europa League
Chi vince la Coppa Italia ottiene un posto in Europa League a prescindere da dove abbia chiuso il campionato. È il meccanismo che rende la competizione interessante per i club che non lottano per le prime posizioni: vincerla è spesso l’unica strada realistica verso l’Europa.
Se la vincitrice ha già conquistato un posto europeo grazie al campionato, il posto della coppa non si perde. Scala alla squadra classificata subito dopo l’ultima già qualificata in Serie A, e l’effetto si propaga verso il basso lungo tutta la catena.
Alla fine della catena è di norma la Conference League a ricevere il posto in eccedenza, perché è l’ultima competizione della sequenza. Il quadro completo è nella guida sull’Accesso alle coppe europee.
La Supercoppa
La vittoria della Coppa Italia dà accesso anche alla Supercoppa italiana, il trofeo che mette di fronte le squadre migliori della stagione precedente. Il formato di quella competizione è cambiato più volte e va verificato sul regolamento in vigore.
Cosa non comporta
L’eliminazione dalla Coppa Italia non ha conseguenze sul campionato: non toglie punti, non incide sulla classifica e non influisce sulle retrocessioni descritte in come funzionano le retrocessioni.
Vincerla non porta nemmeno punti al ranking UEFA. Il coefficiente registra solo le partite delle competizioni continentali. La coppa nazionale conta quindi in modo indiretto: apre la porta all’Europa League, e sono quelle partite a produrre punti.
Premi
Il valore economico della Coppa Italia sta più in quello che apre che nel premio in sé.
Cosa incassa chi vince
| Canale | Cosa comporta | Peso |
|---|---|---|
| Premio della competizione | Quota assegnata dalla lega organizzatrice | Contenuto |
| Accesso all’Europa League | Quota di partecipazione più premi per risultato | Il più rilevante |
| Botteghino e diritti | Incassi delle partite casalinghe e quota televisiva | Variabile per percorso |
Gli importi sono indicativi e cambiano a ogni ciclo: vanno verificati sui documenti ufficiali della lega, indicati fra le fonti. La proporzione fra i canali però è stabile, ed è quella che conta: il premio della coppa vale molto meno del posto europeo che la coppa assegna.
Per una squadra di media classifica il conto è semplice. Vincere la Coppa Italia significa passare da nessun ricavo continentale a una stagione europea intera, con effetti che si vedono anche sul calciomercato dell’estate successiva.
Il trofeo e i premi individuali
Alla squadra vincitrice viene assegnato il trofeo della competizione. Non esistono riconoscimenti individuali paragonabili a quelli di campionato. Il capocannoniere della coppa non concorre alla Scarpa d’Oro, che conta solo le reti di campionato, come spiegato in premi individuali.
Calciomercato
La Coppa Italia incide sul mercato in modo indiretto ma concreto, attraverso due canali.
Il posto europeo cambia i piani
Una squadra che vince la coppa si ritrova con una competizione in più da giocare l’anno successivo. Servono più giocatori di pari livello, perché nessuno regge tre fronti contemporaneamente, e la rosa va allargata nelle finestre di trasferimento successive.
L’effetto opposto vale per chi la perde. Una società che aveva costruito il bilancio contando su un posto europeo si ritrova a doverlo rivedere, e le clausole legate alla qualificazione descritte in clausole e contratti non scattano.
La vetrina dei turni iniziali
Per le squadre di Serie B e Serie C i turni eliminatori valgono molto. Sono una delle poche occasioni di affrontare un avversario di categoria superiore davanti a un pubblico ampio. Una buona prestazione può cambiare la valutazione di un giocatore molto più di una partita di campionato.
È uno dei momenti in cui gli osservatori delle società maggiori concentrano il proprio lavoro. Il meccanismo con cui una prestazione diventa un’operazione di mercato è in come funziona il calciomercato.
Perché alcune squadre non la giocano davvero
Nei primi turni capita di vedere formazioni molto diverse da quelle di campionato. Non è disinteresse: è una scelta di calendario.
Una squadra impegnata anche in Europa gioca ogni tre giorni per mesi, e il regolamento consente cinque sostituzioni per partita ma non allunga la rosa. Schierare le seconde linee nei turni iniziali è il modo per arrivare integri alle partite che pesano di più in classifica.
Il calcolo cambia dai quarti in avanti, quando la finale è vicina e il posto in Europa League diventa concreto. È il momento in cui anche le squadre che avevano ruotato tornano a schierare la formazione migliore.
I giocatori tesserabili
Possono scendere in campo solo i calciatori regolarmente tesserati e inseriti negli elenchi previsti. Un giocatore acquistato dopo l’inizio della competizione può risultare schierabile in campionato ma non ancora in coppa, a seconda di quando è avvenuto il tesseramento.
Le formule con cui quei tesseramenti avvengono, dal trasferimento definitivo al prestito, sono descritte in tipi di trasferimento.
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